Le Dolomiti – DOLOMITY HOLIDAY | Scopri il mondo delle Dolomiti

Le Dolomiti

Cima Canali al sorgere del Sole (autore: Nordavind1709)

Le Dolomiti, sono conosciute anche come Monti pallidi e si tratta di un insieme di gruppi montuosi facente parte della Alpi Orientali dell’Italia.
Sono localizzate fra il Veneto, il Trentino-Alto Adige ed il Friuli nelle relative provincie di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

Sono Patrimonio dell’Umanità a partire del 26 giugno del 2009,quando il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell’umanità dell’UNESCO le definisce tali.

Il nome

Questi gruppi, devono il loro nome al naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750 – 1801) che prima di tutti gli altri studiò la caratteristica di questo tipo di roccia che, proprio in quelle regioni risultava predominante.
Denominata ‘dolomia’ in suo onore, è composta principalmente da carbonato doppio di calcio e megnesio (MgCa(CO3)2).

Il termine ‘Dolomiti’ fu adoperato in una guida stampata a Londra solo nel 1837 per descrivere una regione comprendente le attuali valli di Fassa, Gardena, Badia, Pusteria e le Alpi veneziane.
Fu poi pubblicato un libro nel 1864 intitolato ‘The Dolomite Mountains’ di J. Gilbert e G. C Churchill grazie ai quali, le nostre belle Dolomiti iniziarono a divenire famore su scala europea.

Geografia

Utilizzando il termine ‘Dolomiti’ come già detto, si fa riferimento ad un certo tipo specifico di gruppi montuosi, caratterizzati da una gran quantità di rocce dolomitiche.
Tendelzialmente si tratta di una macro regione delimitata a nord dalla Rienza e della Val Pusteria, a ovest dal fiume Isarco e dall’Adige con la sua valle, a sud dal fiume Brenta e a est dal fiume Piave e dal Cadore.

Esistono però altre Dolomiti oltre alla zona suddetta e sono disseminate fra le province di Belluno, Udine e Pordenone, ma ne troviamo anche nel Trentino occidentale come le Dolomiti di Brenta, le Piccole Dolomiti fra Trentino e Veneto e di altri affioramenti che si possono trovare sulle zone alpine come la vetta del Gran Zebrù facente parte del gruppo Ortles-Cevedale.

Nel senso stretto della definizione, le Dolomiti sono separate in due parti dal torrente Cordevole che sorge nel bellunese e sfocia nel Piave come principale affluente; esse vengono chiamate Dolomiti Orientali e Dolomiti Occidentali.

Geologia

Le Tre Cime di Lavaredo (Autore: Fantasy)

L’origine di questo tipo di roccia carbonatica la possiamo trovare in accumuli di conchiglie, coralli e alghe calcaree di ambienti marini tipicamente tropicali che ebbero luogo nel Triassico, approsimativamente 250 milioni di anni fa quando queste terre erano dei mari poco profondi e caldi e non si trovavano a queste latitudini e longitudini.
Il sedimento, in milioni di anni di centinaia di metri di questi depositi, grazie al loro peso e alla fuoriuscita di liquidi interni creò la base di quelle che diverranno le montagne che vediamo oggi.
Culmine dell’opera la fece l’orogenesi alpina con lo scontro fra la placca europea e quella africana facendo innalzare fino a 3000 metri di altitudine quelli che oramai erano diventati dei blocchi rocciosi.

In uno schema pratico potremo osservare questa cronologia:

– 270-235 milioni di anni fa, si iniziano a creare degli accumuli di materiali in terra ed in mare che formeranno delle barriere coralline;

– 235-180 milioni di anni fa, calcari e rocce a base di dolomie si depositano sul fondale di lagune piatte e costiere;

– 180-80 milioni di anni fa alcuni mari profondi consentono a calcari e marne di sedimentarsi in spessi strati;

– 20 milioni di anni fa, nascono le montagne grazie alla deformazione dei fondali con lo scontro della placca africana con quella eurasiatica.

In alcuni gruppi come sul Pelmetto in Cadore, si possono osservare impronte di dinosauri.

Il paesaggio che sulle Dolomiti possiamo osservare, cioè spigoloso ed abbondante di dislivelli è dovuto alla rottura in più punti dello strato di roccia lungo il piano di scorrimento conosciuto anche come ‘faglia’.
Gli agenti atmosferici poi, come ghiacciai, freddo, caldo, pioggia e vento, hanno scolpito guglie, pale, torri, denti, pinnacoli e campanili.
Il movimento verso l’alto delle rocce dolomitiche è tutt’ora in corso e lo possiamo vedere dalle formazioni più a guglia, più taglienti, dai depositi macerici che troviamo ai piedi dei vari gruppi.